FOTOGRAFIA ESPRESSIONE DI ARTE
Quando la fotografia è creata al fine di condividere la propria visione e il proprio sentire e non necessariamente per promuovere la vendita di un prodotto; quando una fotografia arriva al cuore o allo stomaco e chi l’ha creata spera che qualcuno se la compri e magari ne commissioni delle altre, allora è ARTE?
Questa è una domanda che si pongono in molti e forse perché è questo che fanno tutti gli artisti, con lo specifico del loro mestiere di pittori, musicisti, scultori, fotografi e non.
E che dire ora che la fotografia finisce di vivere e comincia a morire, insieme alla sua compagna di sempre: la carta stampata? E non vende più nulla né nulla potrebbe più vendere sui nuovi media dove sovrani sono il movimento e il suono? Forse tra le sue ceneri rimarranno confuse polemiche. Mentre alla fotografia non resterà altro che rifarsi d’arte.

ESPRESSIONE DELLA FOTOGRAFIA DA VENDERE

E gli artisti di cui si dice che sono troppo commerciali? Sono quelli nel cui lavoro si palesa troppo la volontà di vendere le proprie opere rispetto alla motivazione intrinseca, pura, del “bisogno di creare”, della febbre dell’arte che fa bruciare fronte e labbra degli artisti “meno commerciali” o “commerciali al punto giusto”?
Fermiamoci qui, ma solo per ricordare che un’opera può anche non essere immanente: un concerto, un balletto sono un’opera realizzata dal talento di un interprete che termina con la calata del sipario. Ma ciò che rimane ed è stato prodotto è l’arricchimento e la crescita del pubblico che lo ha seguito. E solo il grande talento di chi sa raccontare e creare esprimendosi si può definire ARTE ed è capace di tanto. Torniamo a discutere e a parlare di talento, ovvero di ciò che permette a un artista di toccarci dentro. E non parliamo solo di mercato né di media, né solo di tasche, collezionismo e aste.
Come l’acqua va naturalmente al mare, così il talento vero sa trovare la via al sentimento tramite il lavoro dell’ARTE: tutta.