La profondità di campo è lo spazio davanti e dietro il piano di messa a fuoco entro il quale gli oggetti appaiono sufficientemente nitidi. E’ fondamentale poiché consente al fotografo di esprime le proprie idee visive, per esempio per dilatare lo spazio o per separare il soggetto principale dallo sfondo. La profondità di campo dipende principalmente dall’apertura del diaframma, più si chiude più la profondità aumenta e viceversa. Aumenta anche se il soggetto è lontano dalla fotocamera  mentre è limitata a distanze ravvicinate. La profondità di campo è sicuramente uno dei cardini principali della fotografia, una buona conoscenza dell’uso del diaframma consente di scattare foto in tutte le condizioni di luce e calibrarle  a seconda che esse siano  paesaggi strutture architettoniche ritratti etc. Basti pensare che un diaframma chiuso, come effetto secondario, riduce sensibilmente tutta la luce parassita ed ottimizza le prestazioni dell’obbiettivo.

Fotografia professionale ed emozionale

Un diaframma aperto invece, quindi con una profondità di campo ridotta vi aiuterà per esempio, in caso di ritratto, a concentrare l’attenzione sul soggetto principale sfocando il retro e dando l’effetto che il viso stacchi dallo sfondo. Utilizzare la profondità di campo in fotografia è sicuramente un ottimo modo per dare alle proprie  foto personalità. Un esempio magistrale di utilizzo della profondità di campo nel cinema venne fatto da O. Welles in Quarto Potere, dove per evitare gli stacchi tra una sequenza e l’altra di una scena lunga, il regista riesce a mettere a fuoco tutto quello che c’è  dietro conducendo lo spettatore direttamente sul piano sequenza. Ogni fotografo professionista e video maker dovrebbe sempre “giocare”  con il diaframma  e scegliere oltre all’inquadratura anche  l’effetto finale  desiderato ed assolutamente personale di una scena fotografata o ripresa. Nella fotografia professionale ed emozionale come quella matrimoniale per esempio la profondità di campo è un elemento indispensabile per comunicare emozioni e sensazioni, mettendo in evidenza aspetti unici del momento ritratto che altrimenti passerebbero in secondo piano.

A cosa serve una perfetta profondità di campo se non c’è un’ adeguata profondità di sentimento?

William Eugene Smith

Foto Smack Studio Roma