Il montaggio Video: non trascurarlo troppo.

Adesso che hai realizzato delle immagini in una sala posa, in esterni, durante un viaggio, oppure ti sei cimentato a riprendere il matrimonio di tua cugina, il battesimo di tua nipote o , meglio ancora, il 18° compleanno di tuo figlio, adesso che hai tanti minuti di girato, cosa fai?
Ovvio: montaggio video.
Nel mondo digitale ci sono tanti programmi di editing validi, più o meno gratuiti oppure dal costo proibitivo.
Tanti forum pieni di consigli su come impostare la transizione da una sequenza e l’altra e su tecniche per manipolare le immagini.
Ma tutte queste “lucciole” hanno una cosa in comune: tu.

Avere le idee chiare su cosa fare.

Non voglio scendere nel particolare della scelta del software, se siete stati capaci ad accendere una telecamera, sarete certamente in grado di scegliere il programma più adatto.
Voglio invece soffermarmi sull’idea di quello che volete raccontare con le immagini.
Per prima cosa non tutte le riprese sono uguali.
Dopo aver scaricato sul vostro pc il materiale è buona norma visionarlo o, in gergo, sbobbinarlo ( termine di ovvia natura cinematografica ) in modo da vedere esattamente quello che avete girato.
Da questa operazione già si può avere una idea di massima su quanto può durare il montato finale.
Se avete poche sequenze valide, vien da se che il risultato finale non sarà lungo come Ben Hur.
Dopo, un buon operatore divide le sequenze in gruppi. I panorami, i primi piani, i dettagli o coperture e per finire le interviste o le riprese di spettacoli.
Ora siete pronti per fare la struttura ovvero iniziare a raccontare la vostra storia.
Non perdete tempo a perfezionare gli agganci oppure a fare effetti. Buttate giù una serie di sequenze per dar vita al corpo vero e proprio perchè solo se quello che vedete avrà un senso, allora tutto poi sarà più semplice.
Se volete raccontare un matrimonio potete iniziare con una sintesi della giornata per poi proseguire con sequenze temporali ovvero montare le immagini nella sequenza di come le avete girate.
Se volete raccontare un viaggio è obbligo iniziare dalla partenza.
I compleanni generalmente non hanno ne capo ne coda ma tutto gira intorno alla torta. Montato l’arrivo del dolce, il soffio delle candeline e i vari baci e abbracci del festeggiato, sta alla vostra fantasia mettere tutto il contorno.
Fatto questo non ponete limiti alla vostra immaginazione ma senza esagerare.
Mettere troppe dissolvenze o “tendine” tra una sequenza e l’altra, può alle volte risultare pesante e ovvio.
Stupite invece con modifiche dei colori ( il bianco e nero fa sempre la sua figura ) e con l’inserimento di titoli di effetto per sottolineare le immagini.
E ricordate che è fondamentale avere molta pazienza e non bruciare i tempi.
Il primo spettatore siete voi. Se non siete soddisfatti del vostro lavoro come potete pensare che gli altri la pensino diversamente da voi ?
Lo so che non vedete l’ora di mostrare il vostro lavoro ma un giorno in più di attesa può fare la differenza.
Buon lavoro!
Foto Smack Studio